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| Nanoprodotti: Il futuro è tra noi ... | |
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La parola
nanotecnologie evoca e suscita grande interesse
e unisce tutti i materiali di dimensioni
comprese tra 0,1 e 100
nanometri.
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Questa
caratteristica spinge la ricerca ad individuare
nuove opportunità e rischi nell’impiego delle
nanotecnologie. Proprio per quanto concerne i
rischi, ci sono state, e ci sono tutt’ora,
discussioni circa la pericolosità per l’uomo dei
nano prodotti applicati, per esempio, al settore
cosmetico. Bisogna anche considerare che
l’opinione pubblica ha una conoscenza quasi
nulla circa le nanotecnologie. |
Qual'è il significato di
nano?
“Nanometro ” (nm) in questa accezione indica
letteralmente l’ordine di grandezza granulometrico del
prodotto identificabile in un miliardesimo (10-9)
di metro, pari anche a un milionesimo di millimetro. Per
dare un’idea della grandezza, la molecola del DNA ha uno
spessore di 2,5 nm. Conseguentemente questi tipi di
strutture e grandezze non sono un’invenzione dell’uomo,
ma esistono da sempre in natura, sia nell’emisfero
animale che in quello vegetale. Ne consegue che il mondo
della “nano” è quindi da sempre parte della nostra vita
ed esistenza.
Investimento e ricerca
L’avvento all’inizio degli anni ’80 di
strumenti di ricerca come i microscopi ad effetto tunnel
e successivamente dei microscopi “a forza atomica” (AFM)
ha consentito alla ricerca di investire tempo e denaro
nelle nanotecnologie per importi che a carattere
mondiale arrivano a delle cifre a 9 zeri.
Continuano a nascere nuovi prodotti sul mercato
globale, ma bisogna altresì ammettere che molto spesso
si abusa anche a sproposito del termine “nano”.
Nanotubi
La conferma di quanto sopra descritto, in termini di
cambiamenti delle proprietà dei materiali, nel momento
in cui si entra nella nanotecnologia, trova sicuramente
nel carbonio uno dei suoi cavalli di battaglia.
Se si pensa al carbonio, si passa
dalla fragilità della grafite nella mina della matita,
alla durezza dei diamanti sintetici, ma per quanto
concerne la forma nanometrica bisogna necessariamente
ricollegarsi ai nano tubi di carbonio.
I nano tubi di carbonio, scoperti in Giappone
all’inizio degli anni ’90, sono ottenuti inviando un
impulso di corrente o un lampo laser all’interno di una
camera ad alta pressione riempita con un gas ricco di
molecole di carbonio; attraverso questo processo dagli
atomi di carbonio si sviluppano dei cilindri cavi e
allungati.
Il risultato finale è estremamente
interessante, infatti i nano tubi di carbonio hanno un
diametro compreso tra uno e alcune migliaia di nanometri
e presentano una flessibilità, affiancata ad una
resistenza, che risulta essere cento volte superiore
rispetto all’acciaio.
Inoltre possono essere
elettroconduttori, semiconduttori o isolanti a seconda
del processo produttivo che li ha generati. Un’ultima
caratteristica di non poca rilevanza riguarda la loro
resistenza termica.
Le applicazioni possono essere innumerevoli:
Ø
Settore tessile:
filati
estremamente resistenti
Ø Settore sportivo:
racchette da tennis, mazze
da golf
Ø Settore elettronico:
chip
Ø Settore farmaceutico:
utilizzando i nano tubi
come trasportatori di principi attivi.
Fullereni Bucky Balls
Questo tipo di nano struttura è composto
da 60 atomi di carbonio disposti in maniera tale da
formare una sfera cava del diametro di 0,7 nm. Questo
tipo di nanosfere hanno trovato applicazione nel settore
delle sostanze mediche e delle celle solari ad alto
rendimento




