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NANOPRODOTTI
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Nanoprodotti: Il futuro è tra noi ...

La parola nanotecnologie evoca e suscita grande interesse e unisce tutti i materiali di dimensioni comprese tra 0,1 e 100 nanometri.
Le nanotecnologie sono ormai considerate come le tecnologie più innovative del nuovo secolo.
La ricerca mondiale è impegnata proprio in questi anni ad individuare quali cambiamenti le nanotecnologie porteranno nella nostra vita ed anche quale potenziale economico rivestono.

Le attuali ricerche e sperimentazioni si concentrano su singoli atomi e molecole, infatti proprio la dimensione “nano” (vedi paragrafo successivo) apporta delle sostanziali modifiche alla proprietà delle stesse sostanze.

Questa caratteristica spinge la ricerca ad individuare nuove opportunità e rischi nell’impiego delle nanotecnologie. Proprio per quanto concerne i rischi, ci sono state, e ci sono tutt’ora, discussioni circa la pericolosità per l’uomo dei nano prodotti applicati, per esempio, al settore cosmetico. Bisogna anche considerare che l’opinione pubblica ha una conoscenza quasi nulla circa le nanotecnologie.
Le applicazioni che le nanotecnologie possono avere sono infinite, come ad esempio vetri per auto che fanno scivolare via pioggia e neve, shampoo che riduce sensibilmente la caduta dei capelli, vernici con caratteristiche intrinseche innovative, racchette da tennis che riescono ad imprimere maggiore forza alla pallina ecc…


Qual'è il significato di nano?
“Nanometro ” (nm) in questa accezione indica letteralmente l’ordine di grandezza granulometrico del prodotto identificabile in un miliardesimo (10-9) di metro, pari anche a un milionesimo di millimetro. Per dare un’idea della grandezza, la molecola del DNA ha uno spessore di 2,5 nm. Conseguentemente questi tipi di strutture e grandezze non sono un’invenzione dell’uomo, ma esistono da sempre in natura, sia nell’emisfero animale che in quello vegetale. Ne consegue che il mondo della “nano” è quindi da sempre parte della nostra vita ed esistenza.

Investimento e ricerca
L’avvento all’inizio degli anni ’80 di strumenti di ricerca come i microscopi ad effetto tunnel e successivamente dei microscopi “a forza atomica” (AFM) ha consentito alla ricerca di investire tempo e denaro nelle nanotecnologie per importi che a carattere mondiale arrivano a delle cifre a 9 zeri.
Continuano a nascere nuovi prodotti sul mercato globale, ma bisogna altresì ammettere che molto spesso si abusa anche a sproposito del termine “nano”.

Nanotubi
La conferma di quanto sopra descritto, in termini di cambiamenti delle proprietà dei materiali, nel momento in cui si entra nella nanotecnologia, trova sicuramente nel carbonio uno dei suoi cavalli di battaglia.
Se si pensa al carbonio, si passa dalla fragilità della grafite nella mina della matita, alla durezza dei diamanti sintetici, ma per quanto concerne la forma nanometrica bisogna necessariamente ricollegarsi ai nano tubi di carbonio.
I nano tubi di carbonio, scoperti in Giappone all’inizio degli anni ’90, sono ottenuti inviando un impulso di corrente o un lampo laser all’interno di una camera ad alta pressione riempita con un gas ricco di molecole di carbonio; attraverso questo processo dagli atomi di carbonio si sviluppano dei cilindri cavi e allungati.
Il risultato finale è estremamente interessante, infatti i nano tubi di carbonio hanno un diametro compreso tra uno e alcune migliaia di nanometri e presentano una flessibilità, affiancata ad una resistenza, che risulta essere cento volte superiore rispetto all’acciaio.
Inoltre possono essere elettroconduttori, semiconduttori o isolanti a seconda del processo produttivo che li ha generati. Un’ultima caratteristica di non poca rilevanza riguarda la loro resistenza termica.
Le applicazioni possono essere innumerevoli:

Ø Settore tessile:  filati estremamente resistenti
Ø Settore sportivo:  racchette da tennis, mazze da golf
Ø Settore elettronico: chip
Ø Settore farmaceutico:  utilizzando i nano tubi come trasportatori di principi attivi.

Fullereni Bucky Balls
Questo tipo di nano struttura è composto da 60 atomi di carbonio disposti in maniera tale da formare una sfera cava del diametro di 0,7 nm. Questo tipo di nanosfere hanno trovato applicazione nel settore delle sostanze mediche e delle celle solari ad alto rendimento